Anche il viso più armonioso può vedere compromesso il suo impatto estetico se presenta a suoi lati un paio di cosiddette “orecchie a sventola”. Infatti, il problema delle orecchie ad ansa è molto generale e riguarda uomini e donne, così come adulti e bambini.

E’ ben noto come esso possa creare disagi a livello psicologico a partire proprio dai bambini o dagli adolescenti, che diventano spesso oggetto di scherno da parte dei coetanei.

Non a caso, le statistiche rivelano che si tratta di uno degli interventi di chirurgia plastica maggiormente richiesti, dal momento che rappresenta l’unica soluzione in grado di risolvere il problema delle orecchie a sventola in maniera definitiva.

Per chi è indicata?

Per sua natura l’otoplastica è la soluzione chirurgica per chiunque viva l’aspetto estetico delle proprie orecchie con disagio. Essendo un problema principalmente percepito nell’età giovanile, la maggior parte dei pazienti ha un’età compresa tra i 6 e i 14 anni. Tuttavia, non esiste un limite legato all’età del paziente, se non quello dell’accrescimento della cartilagine che deve essere necessariamente concluso.

Descrizione degli interventi

L’ intervento di otoplastica ha una durata media di circa 60 minuti; esso consente di intervenire sulla forma delle orecchie del paziente procedendo, a seconda dei casi, ad avvicinare la parte eccessivamente sporgente verso il cranio oppure a correggere le asimmetrie dei due padiglioni o delle pieghe delle cartilagini.

Per gli adulti è sufficiente procedere in anestesia locale con sedazione e l’intervento viene svolto in day surgery, senza quindi la necessità di ricovero.

Il discorso è diverso per i bambini, per i quali è più indicata un’anestesia generale (come raccomandato, tra gli altri, dalla American Society for Aesthetic Plastic Surgery), per maggiore tranquillità sia dei piccoli pazienti che del chirurgo.