FAQs

Vorrei avere un fondoschiena più sodo e ridimensionato. Cosa mi suggerisce?

Un “lato B” un po’ abbondante può essere ridimensionato e scolpito con la lipoaspirazione.

Molto raramente si effettua una lipoaspirazione diretta dei glutei, il più delle volte il suo ridimensionamento si ottiene effettuando una lipoaspirazione delle zone vicine: fianchi, superficie esterna ed interna delle cosce e della regione lombo-sacrale.

La lipoaspirazione di tutte queste aree determina un rimpicciolimento e un arrotondamento dell’area dei glutei. Ad ogni modo nel corso di un consulto preoperatorio vengono valutati: lo stato generale di salute, la presenza di eventuali controindicazioni all’intervento, risultati possibili e limitazioni eventuali.


E’ vero che con la liposuzione i risultati non sono definitivi e stabili nel tempo?

No, l’intervento di liposuzione comporta un’eliminazione del grasso aspirato con modellamento della zona trattata. I suoi risultati sono definitivi, ma potrebbero essere persi nel caso si abbia un aumento di peso da parte del paziente.


Vorrei ringiovanire il mio viso senza dover ricorrere periodicamente al trattamento con filler: esiste una soluzione definitiva?

Si. Il modellamento di zone che hanno perso volume con il passare del tempo (guance, zigomi, solchi naso-labiali, rughe particolarmente profonde, ecc.), può essere effettuato con il lipofilling ovvero iniezioni del proprio grasso. Con tale tecnica vengono ricreati i naturali volumi ed eliminati i fastidiosi solchi e rughe in maniera definitiva e con risultati stabili nel tempo. Una percentuale variabile del grasso iniettato può andare incontro a naturale riassorbimento. Per ovviare a tale problematica, solitamente inietto una quantità di grasso maggiore di quella necessaria. I risultati saranno cosi naturali e stabili nel tempo.


Vorrei tanto migliorare i miei zigomi ma sono terrorizzata perché non vorrei dei risultati come quelli di tante attrici viste in TV: come posso fare?

Purtroppo molte pazienti sono spaventate vedendo quei “non risultati” della medicina e chirurgia estetica. Per raggiungere quelle innaturali dimensioni (da palline da tennis) bisogna impiantare delle protesi zigomatiche particolarmente grandi.

I trattamenti ambulatoriali con filler di acido ialuronico o l’impianto di adeguate protesi malari danno dei risultati assolutamente naturali dove non sarà possibile notare che la paziente si sia sottoposta a trattamento o ad intervento.


Con quale frequenza è necessario sottopormi al trattamento con tossina botulinica?

L’effetto di distensione della tossina botulinica ha una durata media di 4 mesi. In alcuni pazienti tale efficacia può durare per un tempo maggiore, ma di solito raramente supera i 5 mesi. Il trattamento non potrà essere ripetuto prima di 4 mesi dall’ultima seduta.


La protesi mammaria ha una durata limitata nel tempo?

Le protesi mammarie attuali sono molto resistenti e non hanno una data di scadenza ma debbono essere controllate negli anni mediante ecografia mammaria o altri accertamenti poiché esse non sono eterne e si usurano molto lentamente negli anni con i movimenti delle braccia.


L’intervento di mastoplastica additiva può essere rischioso per l’allattamento?

No, durante l’intervento i dotti galattofori e tutto l’apparato necessario all’allattamento non viene danneggiato se non in alcuni casi in maniera minima. Ciò non comporta alcuna complicanza per quanto riguarda l’allattamento post-chirurgia.


L'intervento di mastoplastica additiva è doloroso?

Il dolore molte volte è assente o assai modesto, si percepisce una sensazione di turgore mammario nell'immediato post operatorio che passa nel giro di pochi giorni.


Come si calcola il volume della protesi per ottenere il seno delle dimensioni che io desidero?

Prima dell'intervento è possibile capire quale è la protesi idonea per ottenere il volume desiderato ricorrendo a delle prove con un reggiseno mettendoci vari tipi di protesi di differente volume e controllando il risultato che si ottiene. Questo test viene effettuato insieme con il chirurgo controllando il risultato e la bontà della modifica della propria silhouette allo specchio.


Da che età è possibile fare l'intervento di mastoplastica additiva?

La mammella era un organo che ha delle modifiche importanti al momento della pubertà e bisogna attendere che essi si siano consolidate e che essi siano compiuti almeno i 18 anni prima di procedere all'intervento di mastoplastica additiva.


La protesi mammaria fa aumentare il rischio di tumori alla mammella?

Una protesi mammaria non provoca modifiche in senso negativo o positivo della propria predisposizione genetica e familiare dal punto di vista oncologico.


Chirurgia plastica e chirurgia estetica sono la stessa cosa?

La chirurgia estetica è una branca della chirurgia plastica che comprende tutti gli interventi chirurgici aventi una finalità estetica, in assenza di una patologia vera e propria. Pertanto la chirurgia estetica deve essere eseguita da un medico specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva.


E’ vero che il chirurgo plastico esegue fotografie prima e dopo un intervento?

Certamente, fanno parte della documentazione clinica del paziente. Le fotografie sono utilizzate a scopo scientifico e con assoluta garanzia di anonimato. Rappresentano un metodo semplice ed efficace per valutare i risultati finali degli interventi stessi.


Perché i pazienti firmano un documento chiamato “Consenso Informato”?

Il consenso informato è un documento importante per il chirurgo e per il paziente. Il paziente deve essere informato dal medico circa gli obiettivi, i benefici, i rischi e le complicanze di ogni intervento. Questo documento, che deve essere completo e dettagliato, è una garanzia per il paziente e rappresenta un segno di serietà e di trasparenza da parte del chirurgo.


Si devono fare degli esami clinici prima di un intervento?

Il chirurgo deve avere un quadro completo dei pazienti che deve operare, pertanto oltre alla anamnesi che viene fatta durante la visita chirurgica, vengono richiesti i normali accertamenti di routine di un intervento chirurgico, ovvero gli esami di laboratorio, l’elettrocardiogramma a riposo, e eventualmente ulteriori esami diagnostici come radiografie del torace ed ecografie.


Che tipo di anestesia viene praticata in chirurgia estetica?

Il tipo di anestesia varia da caso a caso, può essere generale, locale, locale associata a sedazione, plessica. Il medico anestesista con il chirurgo decidono insieme al paziente cosa è più opportuno fare a seconda del tipo di procedura chirurgica.


Quanto dura un intervento di chirurgia estetica?

La durata dipende dal tipo di intervento. Una semplice blefaroplastica dura circa 45 minuti, un intervento al naso dura circa 1 ora, un intervento al seno da 1 a 3 ore. L’intervento più lungo è il lifting facciale, che se eseguito in modo completo può richiedere anche 4 ore.


Quali sono i tempi di recupero dopo un intervento estetico?

E’ buona norma prevedere almeno una settimana di convalescenza, ovvero evitare inutili stress, fatiche e sforzi fisici. Dopo questo periodo, si torna a fare una vita assolutamente normale. Naturalmente i risultati definitivi richiedono più tempo per essere evidenti e apprezzabili.


E’ vero che la chirurgia estetica non lascia cicatrici?

Non è così, la chirurgia estetica non è un’arte magica o miracolosa. E’ vero che il chirurgo cerca di lasciare cicatrici poco visibili o facilmente dissimulabili, ma la possibilità di avere brutte cicatrici esiste e va considerata.


Cosa sono i ritocchi correttivi dopo un intervento?

Sono interventi di rifinitura del risultato ottenuto con il primo intervento. Non sempre è possibile prevedere con assoluta precisione il risultato finale, pertanto in alcuni casi, un intervento correttivo secondario può essere utile e opportuno. L’esempio classico è quello delle cicatrici ipertrofiche e cheloide.