Il botulino è una tossina utilizzata in Italia, in medicina estetica da più di dieci anni e negli USA da quasi venti anni. Agisce a livello muscolare rilassando le zone muscolari che, costantemente contratte, causano profonde rughe espressive. Dopo questo trattamento, il viso acquisisce un aspetto rilassato e giovanile. Non è assolutamente pericoloso per la salute ai dosaggi comunemente utilizzati in medicina estetica.

Per chi è indicata?

I nuovi protocolli di medicina estetica indicano l’inizio del trattamento attorno ai 30 anni o comunque appena possibile in quanto si avrà una notevole riduzione della comparsa delle rughe, con un eccellente risultato anti-aging attorno ai 50-60 anni, per donne e uomini che hanno iniziato i trattamenti tra i 28 e i 40 anni. Ecco un piccolo elenco di indicazioni al trattamento con Botox:

  • rughe orizzontali della fronte;
  • rughe tra le sopracciglia (solchi glbellari);
  • rughe del contorno occhi o zampe di gallina;
  • rughe di espressione
  • rughe frontali
  • sopracciglia abbasate
  • sopracciglia aggrottate
  • solchi della pella non troppo profondi
  • iperidrosi, ovvero eccessiva sudorazione di mani, ascelle, piedi e fronte.

Descrizione degli interventi

Vengono eseguite delle iniezioni con micro siringhe nel tessuto sottocutaneo/intramuscolare che normalmente non provocano dolore. Il trattamento inizia a fare effetto dopo 3-4 giorni e raggiunge il suo massimo dopo circa un mese. Esiste una variabilità della durata dell’effetto che varia da persona a persona. E’ consigliabile ripetere la procedura ogni 4-5 mesi per mantenere un aspetto sempre giovanile.

Consigli utili

Gli effetti indesiderati del trattamento di botulino sono rari, di lieve entità e di brevissima durata. In ogni caso, i rari e lievi effetti negativi transitori e non pericolosi. Un utilizzo eccessivo di botulino può causare la formazione di anticorpi che ne neutralizzano l’effetto (%lt 1%). Il trattamento del botulino non si può effettuare se sono presenti infezioni o lesioni cutanee nelle zone in cui dovrà essere iniettato; è controindicato in persone sottoposte recentemente ad interventi chirurgici, in gravidanza e in allattamento.